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Eventi

Fabriano All Around 2026

Torino Città Magica ad acquerello

Disegno e acquerello passeggiando per una Torino magicamente insolita.

EVENTO IN ATTESA DI ESSERE CONFERMATO

Quando: 13 Settembre 2026

Orario: 15:00 – 18:00

Dove: Porta Palatina, Piazza Cesare Augusto (Torino)

Un breve giro all’aperto con 2-3 tappe fra le vie del centro dove dipingere un piccolo Carnet de Voyage che tocca alcuni punti della cosiddetta “Torino magica”.

Schizzi veloci e colore per cogliere l’attimo. Il workshop offre a principianti e avanzati l’apprendimento di nuove tecniche della bozza o sketch ad acquerello, arricchito a volte da disegno con pennarello o inchiostro, disegnando angoli e particolari della città in plein air.
Aperto anche ai bambini accompagnati da genitori.

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Concorsi

Mini Castra 2026 — selezionata per l’undicesima edizione del festival internazionale di acquerello

Un piccolo formato che si legge in Slovenia

Mini Castra è il festival biennale dedicato all’acquerello di piccolo formato organizzato dalla Lokarjeva galerija di Ajdovščina, nel nord-ovest della Slovenia, in collaborazione con DLUSP (Fine Artists Association of Northern Primorska), ZDSLU (Slovenian Association of Fine Arts Societies) e IWS Slovenia. Si alterna con Castra, dedicato al grande formato; quest’anno è l’undicesima edizione del festival nel suo insieme. Piccolo formato significa opere comprese fra 10,5×14,8 cm e 29,7×42 cm: un vincolo dimensionale che cambia tutto rispetto a un acquerello standard. Si lavora per sottrazione.

Per Mini Castra 2026 una giuria specialistica ha ammesso 161 acquerellisti da 27 paesi — Europa, Americhe, Medio Oriente, Asia. L’open call ha lavorato su quattro temi ammessi: paesaggio, persone, motivi urbani, astrazione. La notizia della selezione mi è arrivata il 27 maggio quando la galleria ha pubblicato la lista ufficiale dei selezionati sul proprio sito.

L’opera in concorso

L’opera che ho inviato si intitola Colori dei vigneti a La Morra. È un acquerello del 2026, 38×28 cm, su carta cotone. La luce di una stagione precisa, l’inclinazione di un filare, il colore che hanno le foglie quando il sole comincia a scendere.

La Morra, vista dall’alto, è il punto in cui i vigneti si fanno geometria — un disegno che esiste già nel terreno e che vale la pena lasciare che sia l’acqua a disporre sulla carta.

Il piccolo formato impone una scelta a monte: pochi gesti decisi, niente correzioni, niente stratificazioni rifinite per giorni. Un acquerello da 38×28 cm si vede tutto in un colpo d’occhio, e quello che non funziona si vede subito.

Informazioni pratiche

  • Concorso: 11° Mednarodni festival akvarela — Mini Castra 2026
  • Edizione: 11ª Organizzatore: Lokarjeva galerija, Ajdovščina (Slovenia), con DLUSP, ZDSLU e IWS Slovenia
  • Sede della mostra: Lokar Gallery, Vilharjeva ulica 38, 5270 Ajdovščina
  • Periodo esposizione: dal 29 agosto al 3 ottobre 2026
  • Inaugurazione e cerimonia premi: sabato 29 agosto 2026
  • Premi: Premio Comune di Ajdovščina (600 €) e tre premi sponsor (300 € ciascuno)
  • Direzione: Vladimir Bačič (responsabile Lokar Gallery, vicepresidente ZDSLU, presidente DLUSP, rappresentante IWS Slovenia)

Una prima volta in Slovenia

È la prima volta che partecipo a un concorso sloveno, e farlo in una galleria collegata a un’associazione internazionale come IWS Slovenia ha un peso a sé: l’acquerello, in Slovenia, ha una tradizione di scuola che da fuori si avverte solo a tratti.

Mi interessa misurarmi con un contesto diverso da quelli su cui ho già camminato — Fabriano All Around, Watercolor Golden Brush — e vedere come un foglio di 38×28 cm viene letto dove i piccoli formati hanno una loro genealogia.

Non sarò ad Ajdovščina per l’inaugurazione: l’opera viaggerà da sola, come capita spesso alle cose dipinte.

La mostra resta aperta fino al 3 ottobre, e chi passa per la Slovenia in quelle settimane fa bene a fermarsi.

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Concorsi

Watercolor Golden Brush 2026 — «L’uomo di mare» al concorso internazionale di acquerello

Un pescatore, due barche e la foschia salmastra di un porto: «L’uomo di mare» è l’acquerello che la giuria di Watercolor Golden Brush ha scelto per la terza edizione del concorso.

Watercolor Golden Brush è un concorso-mostra virtuale internazionale di acquerello con sede in Francia, fondato da Narcisse Rafati. Apre un’open call all’anno e raccoglie acquerellisti da tutto il mondo: una giuria internazionale seleziona le opere che entreranno nella mostra virtuale annuale e che concorreranno ai premi. Quest’anno è la terza edizione, e tra i partner del concorso ci sono nomi che chiunque dipinga ad acquerello conosce: Canson, Daler-Rowney, M. Graham, Michael Harding, QoR, Phoenix, Meeden.

Essere selezionati significa, in concreto, una cosa sola: la propria opera viene messa in dialogo con quelle di altri acquerellisti scelti da chi guarda questa materia ogni giorno. Per chi lavora con acqua e pigmento, è una forma di studio.

L’opera in concorso

«L’uomo di mare» — acquerello, 56×38 cm, 2026.

Un pescatore anziano in piedi sulla sua barca a riva, fra due imbarcazioni in scala diversa che costruiscono la profondità della scena. Sullo sfondo, una linea di pontile che si dissolve nella foschia salmastra. La sfida di questa tavola è stata tenere insieme due cose che non sempre si parlano: il ritratto figurativo — il volto, la postura, il peso del corpo dell’uomo sulla barca — e l’acqua-acqua, il mare in superficie che si muove sotto, con i bianchi di carta lasciati a indicare le creste delle onde.

Ho lavorato per stratificazioni successive, lasciando ampie zone di asciugatura per ottenere la trasparenza delle imbarcazioni e la densità più piena del corpo dell’uomo. Carta cotone, gestione lenta dei tempi di assorbimento, e qualche imprevisto controllato — perché alla fine è sempre l’acqua a decidere dove va.

Informazioni pratiche
Un pensiero sul percorso

Misurarsi con un contesto a giuria internazionale è soprattutto un esercizio di ascolto. Le opere selezionate vengono da paesi molto diversi, e ogni acquerellista lavora la stessa materia — acqua e pigmento su carta di cotone — in lingue figurative spesso lontanissime fra loro. Vedere il proprio pezzo accanto agli altri, in una sala virtuale che ospita acquerellisti di tre continenti, è il modo più onesto per capire dove si è e dove si potrebbe andare.

«L’uomo di mare» appartiene a una ricerca sui ritratti e le figure che continuerò ad approfondire nei prossimi mesi.

Qui intanto il certificato.

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Salone del Libro di Torino 2026 — Due giorni di pittura dal vivo ospite di Voce in Capitolo Edizioni

Due giorni di pennello, acqua e pubblico che passa: il racconto di una pittura dal vivo allo stand di Voce in Capitolo Edizioni.

Dipingere in pubblico è un’altra cosa rispetto allo studio. Lo studio ha la luce che decidi tu, il silenzio, il tempo che si stira. Lo stand al Salone del Libro di Torino è esattamente l’opposto: voci di centinaia di altre cose che accadono accanto, persone che si avvicinano e si allontanano, la luce dei neon del Lingotto. E un foglio Arches che ti aspetta sul cavalletto.

Informazioni pratiche
  • Quando: sabato 16 e domenica 17 maggio 2026
  • Dove: Lingotto Fiere, Torino
  • Stand ospitante: Voce in Capitolo Edizioni
  • Tema della performance: ritratti di gatti ad acquerello
Tre gatti dal vivo

Nelle due giornate ho dipinto tre pezzi unici, ognuno con un gatto diverso. Davanti al pubblico cambia il ritmo: si lavora su formati piccoli, si decide più in fretta dove l’acqua va e dove non va, e i bianchi di carta diventano più importanti, perché non hai tempo di tornare indietro. È un buon allenamento contro il ripensamento — quel piccolo demone da studio che, se hai mezz’ora in più, ti convince a “ritoccare” un’opera già finita.

I tre gatti sono nati così, in tempo reale, con una stratificazione veloce e poi qualche dettaglio finale all’inchiostro. Tre carattere diversi, tre tagli compositivi diversi.

Perché allo stand di Voce in Capitolo

La collaborazione con Voce in Capitolo Edizioni è una di quelle che si sono sviluppate con calma, nel tempo. Negli anni abbiamo lavorato insieme ai segnalibri artistici a tiratura limitata, oggetti piccoli ma curati nei dettagli — e il loro stand al Salone era il luogo giusto per portare la pittura dal vivo. Chi si avvicina a una casa editrice come la loro sta già cercando piccoli oggetti curati, illustrazioni, libri-oggetto. C’è una continuità naturale tra il modo in cui loro pubblicano e il modo in cui io dipingo.

La bambina e il gatto che appariva

Una cosa che mi è rimasta della due giorni: a un certo punto si è fermata una bambina. Non ha chiesto niente, non ha detto niente. È rimasta lì, fissa, mentre uno dei gatti appariva fra i colori — perché è quello che succede quando l’acquerello funziona: il soggetto non viene “disegnato”, emerge da una macchia che fino a un attimo prima sembrava casuale.

È una soglia che gli adulti tendono a perdere, e i bambini no. Ho dipinto per dieci minuti con lei accanto, in silenzio. È stato il pezzo più concentrato di tutto il weekend.

Le opere realizzate in quei due giorni appartengono alla mia ricerca sui ritratti di animali, portata fuori dallo studio per un’occasione che valeva il rumore di fondo.

Le tre opere dipinte dal vivo sono pezzi unici disponibili → scrivimi