Festando la Carta, dentro Fabriano Carta è Cultura
Fabriano Carta è Cultura arriva alla sua 4ª edizione dal 9 al 13 settembre 2026, con il patrocinio della Città di Fabriano, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e della Regione Marche. Cinque giorni che intrecciano arte, musica, spettacolo, cinema, parole, storia e futuro attorno a un filo conduttore preciso: la carta, materiale identitario della città. Dentro il programma trova spazio Festando la Carta, la rassegna che mette in dialogo la produzione artistica con la rete delle Città Creative UNESCO, di cui Fabriano fa parte.
Periodo espositivo: dal 9 al 26 settembre 2026
Giornate di incontro e inaugurazione: dal 9 al 13 settembre 2026
Dove: Chiesa di Santa Maria del Gonfalone, Fabriano
Organizzatore: Città di Fabriano, in coordinamento con la rete UNESCO delle Città Creative e la Fondazione Ermanno Casoli
L’opera in mostra
Porto “You and Me, Playing Tag” (anno 2026, mezzo foglio carta Magnani), un acquerello nato da un pomeriggio d’inverno sulla spiaggia di Mondello. Corro avanti, mio figlio — allora sei anni — mi rincorre: stiamo giocando ad acchiapparella, ed è uno di quei momenti in cui il gioco diventa l’unica cosa che conta. La spiaggia è quasi vuota. Sullo sfondo, due figure restano sedute, raccolte a godersi il tepore di un sole che d’inverno si prende con più attenzione. Il mare è una linea piatta e chiara dietro di noi.

Poche velature di terra e ocra per la sabbia, un cielo che si dirada verso l’orizzonte senza saturarsi, il nostro movimento fermato a metà — io che sto per voltarmi, lui che sta per raggiungermi.
Il contesto
Esporre dentro Festando la Carta significa portare il lavoro su carta al centro di una manifestazione che di quella materia ha fatto per secoli mestiere, prima ancora che tema. Santa Maria del Gonfalone, sede della mostra, si inserisce nel percorso di una città che lega da anni la propria identità produttiva — la cartiera, la tradizione della carta a mano — a un discorso culturale più ampio, quello della rete UNESCO delle Città Creative.
Un grazie ad inArteFabriano, che ha selezionato quest’opera per la mostra.
